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	<title>Millepiani coworking &#187; CAE</title>
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	<description>Millepiani APS è una realtà collaborativa che si autofinanzia dal 2014 con i contributi dei lavoratori, come Ente del Terzo Settore attiva pratiche mutualistiche per freelancer, imprese, associazioni, e fasce protette come nuovo welfare in risposta alle emergenze sociali. Rafforza reti auto-organizzate per lo scambio di saperi, beni, servizi e creazione di imprese sostenibili nelle diverse aree di innovazione, p2p, green, sharing economy, cooperazione, economia circolare, lavoro agile.</description>
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		<title>Festa Nazionale della Decrescita Felice</title>
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		<pubDate>Fri, 05 May 2017 19:53:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[1° FESTA NAZIONALE DELLA DECRESCITA FELICE 50 eventi gratuiti e aperti a tutti SITO WEB >> Movimento della Decrescita Felice Sabato 13 maggio e domenica 14 maggio 2017 Città dell’Altra Economia – CAE / largo Dino Frisullo (Metro B Piramide) 50 eventi gratuiti in due giorni: convegni, incontri, proiezioni film e documentari, laboratori pratici di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>
<h5 style="text-align: left;">1° FESTA NAZIONALE DELLA DECRESCITA FELICE</h5>
<p><strong>50 eventi gratuiti e aperti a tutti</strong><br />
<a href="http://decrescitafelice.it/2017/04/dieci-anni-non-sentirli-13-14-maggio-la-1-festa-nazionale-della-decrescita-felice/#" target="_blank"><strong>SITO WEB >> Movimento della Decrescita Felice</strong></a><br />
Sabato 13 maggio e domenica 14 maggio 2017<br />
<strong>Città dell’Altra Economia – CAE / largo Dino Frisullo (Metro B Piramide)</strong></p>
<p><strong>50 eventi gratuiti in due giorni: </strong>convegni, incontri, proiezioni film e documentari, laboratori pratici di autoproduzione, workshop, mercato contadino e artigianale, spettacoli circensi, danze e musiche, concerti, arte, letture, yoga, benessere e area olistica, attività per bambini e tanto altro con i Circoli del Movimento per la Decrescita Felice di tutta Italia per festeggiare i primi 10 anni della Decrescita Felice.<br />
Un evento coordinato dal circolo di Roma MDF. <strong>Millepiani Coworking</strong> sarà presente con le sue startup e con l&#8217; <strong>Alveare Millepiani Coworking</strong> durante la due giorni.</p>
<p>INGRESSO LIBERO, GRATUITO E APERTO A TUTTI!</p>
<p>Questa festa utilizzerà energia e materia che la Terra ci mette a disposizione e MDF si pone l&#8217;obiettivo di misurare l&#8217;impatto dell’evento (CO2 emessa, rifiuti creati, acqua utilizzata&#8230;) al fine di renderlo il più possibile sostenibile, compensando le emissioni di CO2 piantando vegetazione. Ma la festa non è solo emissioni: saranno monitorate le proposte pubblicizzate, le persone che parteciperanno, le relazioni che saranno strette e il denaro speso anche nei mesi successivi all’evento. Al fine di rendere pubblico il <strong>Bilancio di sostenibilità della festa</strong>, che aiuterà a capire quanti cambiamenti nel senso della Decrescita felice avranno comportato le energie profuse per l’evento.</p>
<p><a href="http://decrescitafelice.it/" target="_blank">www.decrescitafelice.it >></a><br />
<a href="mailto:info@decrescitafelice.it" target="_blank">info@decrescitafelice.it >></a><br />
<a href="https://www.facebook.com/mdecrescitafelice/http://" target="_blank">Facebook Movimento per la Decrescita Felice >></a> </p>
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		<title>Human Factor / Il segno del cambiamento</title>
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		<pubDate>Fri, 16 Jan 2015 17:50:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Human Factor. Il segno del cambiamento Sinistra Ecologia Libertà Permanente &#8211; 23/24/25 gennaio alle ore 10,Via Turati 34, Milano Sinistra Ecologia Libertà promuove un appuntamento nazionale di riflessione e di ricerca, per innovare la sinistra e l’ecologismo italiani. Per rendere praticabile una prospettiva, insieme culturale e politica, una strada alternativa, per dare un significato non [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5>Human Factor. Il segno del cambiamento</h5>
<p><strong>Sinistra Ecologia Libertà</strong><br />
Permanente &#8211; 23/24/25 gennaio alle ore 10,Via Turati 34, Milano</p>
<p>Sinistra Ecologia Libertà promuove un appuntamento nazionale di riflessione e di ricerca, per innovare la sinistra e l’ecologismo italiani. Per rendere praticabile una prospettiva, insieme culturale e politica, una strada alternativa, per dare un significato non retorico alle parole futuro e società partendo dalla qualità della vita delle persone.<br />
<strong>HUMAN FACTOR</strong> esce dalla concezione della politica come pura comunicazione, dalla catena di annunci in cui sembra rinchiudersi il dibattito e vuole dare spazio alla realtà della vita umana che irrompe sulla scena pubblica dell’Italia in crisi.<br />
Si tratta di un incontro aperto, a cui potranno partecipare tutti i cittadini, intellettuali di diverse provenienze culturali, esponenti politici dell’intera sinistra italiana e internazionale, attivisti delle realtà sociali che si battono per una società migliore.<br />
Sul sito <strong>www.humanfactorlab.it >></strong><a href="http://www.humanfactorlab.it/" target="_blank"></a> si trovano i primi documenti e contributi alla discussione (tutti commentabili!).  Giorno dopo giorno saranno pubblicati nuove riflessioni e le informazioni complete sui laboratori, sui partecipanti ed altri avvenimenti che si svolgeranno nella tre giorni di Milano.</p>
<p><strong>LABORATORIO DEL 24 alle 13.30 &#8211; Coworking, Fab Lab ed economia collaborativa</strong><br />
<strong>Relatori:</strong> Millepiani – Roma, Leonardo Zaccone (FabLab Roma Makers ), Flavia Spizzichino (Cowo 360 – Roma), Andrea Paracchini (Coopératives d’activité et emploi – CAE – Francia) Stefania Burra (Lab121 – Alessandria), Tatiana Marchisio (Progettista cooperante), Marta Bonafoni (conisgliera regionale Lazio), Aldo Bonomi Fondatore e animatore dell’Istituto di Ricerca Aaster (Milano), Giovanni Petrini (Avanzi) Coordina: Massimiliano Smeriglio (Coordinamento nazionale SEL)<br />
<a href="http://www.humanfactorlab.it/laboratori/start-up-2/" target="_blank"><strong>Vai alla pagina del laboratorio ed inserisci i tuoi contributi >></strong></a></p>
<p>Da diversi decenni nei Paesi ad economia avanzata, si è sviluppata una realtà lavorativa/produttiva che si colloca in una area intermedia tra la libera professione e l’attività di impresa. Questa realtà oggi sembra che abbia accelerato la propria crescita, e che stia diventando realmente significativa in termini di occupazione (soprattutto per i giovani con un profilo di conoscenze e capacità medio alto) e creazione di ricchezza.</p>
<p>Non si tratta di un fenomeno effimero o l’inseguimento di un’utopia. Si tratta con tutta evidenza della sperimentazione creativa di una nuova modalità di organizzare il lavoro, che vede gli spazi condivisi di lavoro come “aggregatori” di queste nuove figure produttive partorite dal terziario avanzato, la cui rilevanza in termini economici e sociali è stata riconosciuta ad esempio da Il Sole 24 Ore. In un articolo apparso il 24 dicembre 2013 scriveva “Anche il nostro Paese si è tuffato nelle acque dell’economia collaborativa: in particolare, nell’ambito dei trasporti, delle energie, dell’alimentazione e del design. (…) Le start-up italiane allargano la piattaforma dei partecipanti al consumo collaborativo offrendo prodotti di qualità a prezzi contenuti. Non solo. La trasparenza e l’informazione capillare via web asciugano i costi di transazione”.<br />
La creatività, la capacità di collaborare, l’uso intelligente delle nuove tecnologie, un alto livello di competenza professionale sono quindi i punti di forza che stanno accompagnando l’espansione di questo insieme di micro imprese e di professionisti.</p>
<p>Infatti, dalla ricerca della Fondazione Ivano Barberini “Work together – Right Now, coworking, cooperazione e creatività” al 10 marzo 2014, si contano in Italia 246 strutture attive tra coworking e fab lab, di cui il 61% nel nord, il 24% nel centro, il 15% nel sud e isole.</p>
<p>Chi frequenta gli spazi condivisi di lavoro? Non solo giovani, la fascia di età è dai 25 ai 40 anni, sia maschi che femmine in egual misura, in maggioranza laureati, senza discipline prevalenti.</p>
<p>La realtà di cui ci stiamo occupando è emblematica di quel vasto mondo del lavoro dove il concetto di welfare è quasi del tutto sconosciuto. Scarsi e poco chiari sono i diritti, minima o assente è la sicurezza sociale. Complesso e fondato su una scarsa comprensione è il rapporto con le Pubbliche Amministrazioni. E quello con le banche e le istituzioni finanziarie non è certo migliore.<br />
Nonostante ciò gli spazi condivisi di lavoro riescono a creare innovazione e valore, quest’ultimo non inteso esclusivamente in senso economico, costituendo un “modello” che promuove e sostiene l’autoimprenditorialità, l’accesso all’occupazione, il mutualismo, in grado inoltre di interpretare al meglio nuovi modelli di impresa improntati sulla decrescita e sulla sostenibilità sia sociale che ambientale dell’impresa stessa.</p>
<p>Nel vuoto di rappresentanza queste strutture sono ormai le uniche “istituzioni di prossimità” capaci di aggregare quell’universo del lavoro cosiddetto “atipico”, intermittente, precario che dir si voglia, escluso da qualsiasi forma di tutela e di welfare, ma che nell’autorganizzazione produce innovazione. Esse possono accompagnare gli Enti Locali nella progettazione e nell’attuazione di politiche attive sul lavoro che superino i tradizionali strumenti assistenziali, abilitando i soggetti all’acquisizione di nuove competenze qualificate, a creare valore attraverso la condivisione e la collaborazione tra pari.</p>
<p>Per quanto qui brevemente elencato promuoviamo un confronto tra le strutture territoriali e le reti di spazi condivisi di lavoro, che conduca all’elaborazione di un testo condiviso che sia strumento per una proposta politica, nel quale si evidenzi:</p>
<p>– L’interesse pubblico nel favorire la creazione e il buon funzionamento di spazi condivisi di lavoro dedicati a freelance, alle persone fisiche, ai soggetti dotati di Partita IVA, alle microimprese e alle PMI;</p>
<p>– La funzione pubblica (l’attività svolta da un soggetto non nel proprio interesse ma nell’interesse della collettività) svolta dagli spazi condivisi di lavoro;</p>
<p>– il riconoscimento formale della modalità mutualistica di organizzazione del lavoro svolta dagli spazi condivisi di lavoro.</p>
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		<title>CAE &#8211; Europa: visioni culturali</title>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2014 19:59:40 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Le Giornate di CAE 2014 / Europa: visioni culturali Culture Action Europe* incontra i candidati italiani alle Elezioni Europee 2014 per un confronto sul Manifesto di Culture Action Europe 19 Maggio 2014, ore 10.30 – 13.30 e 15.00 – 17.30 Millepiani coworking &#8211; Via Nicolò Odero, 13 Le Elezioni Europee del 25 maggio 2014 sono [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5>Le Giornate di CAE 2014 / Europa: visioni culturali</h5>
<p><strong>Culture Action Europe* incontra i candidati italiani alle Elezioni Europee 2014 per un confronto sul Manifesto di Culture Action Europe</strong><br />
<strong>19 Maggio 2014, ore 10.30 – 13.30 e 15.00 – 17.30<br />
Millepiani coworking &#8211; Via Nicolò Odero, 13</strong></p>
<p><em>Le Elezioni Europee del 25 maggio 2014 sono una grande occasione per un confronto costruttivo tra operatori del settore, società civile, istituzioni locali e centrali per riaffermare il ruolo centrale della Cultura nelle politiche di sviluppo dell’Unione Europa e dei Paesi che ne fanno parte. La crisi che vivono molti Paesi dell’Unione segna un cambiamento di scenario per il futuro. Questa transizione condurrà l’Europa verso disuguaglianze crescenti oppure verso un nuovo ordine sociale basato sulla sostenibilità e il rispetto dei diritti umani, per le generazioni presenti e future. E’ necessario ritrovare gli elementi fondativi del progetto “Europa” dove le capacità culturali, le arti e la conoscenza devono essere al centro del progetto stesso. Il Parlamento Europeo avrà un ruolo decisivo per il futuro di tutti noi, cittadini europei.</em></p>
<h5>Sono invitati a partecipare artisti, operatori,<br />
organizzazioni, imprese, lavoratori del mondo della cultura</h5>
<p><strong><a href="https://www.millepiani.eu/wp-content/uploads/2014/05/CAE_Manifesto-per-le-elezioni-europee_Trad-IT3.pdf" target="_blank">Scarica il Manifesto >></a></strong></p>
<p><em>Ore 10.30 – 13.30</em><br />
<strong>Il Manifesto di Culture Action Europe per le Elezioni Europee 2014</strong><br />
<em>Dialogo con i candidati alle Elezioni Europee 2014 sui temi enunciati nel manifesto di<br />
Culture Action Europe e sulle prospettive delle politiche culturali in Europa.</em></p>
<p><strong><em>Focus</em></strong></p>
<p>&gt;<em>Libertà e diritti culturali:</em> libertà d’espressione, libertà di informazione, tutela diritto d’autore, rafforzare il dialogo tra culture europee e mediterranee.<br />
&gt; <em>Il Ruolo dei soggetti pubblici nelle politiche culturali in Europa</em>: Co-finanziamento e co-progettazione tra privato e pubblico, confronto buone pratiche tra Regioni italiane.</p>
<p><em><br />
Ore 15.00 – 17.30<br />
</em><br />
Il Ruolo della Cultura nei processi di riqualificazione urbana e di sviluppo territoriale Confronto tra candidati, operatori culturali, istituzioni e comunità sul futuro delle nostre città. Mettere in evidenza nuovi modelli di gestione, partecipazione attiva dei cittadini nella riqualificazione degli spazi urbani, il ruolo delle amministrazioni locali nel definire progetti di sviluppo innovativi.</p>
<p><strong><em>Focus:</em></strong></p>
<p>&gt; Quali nuovi modelli di gestione nella Cultura? Quale ruolo delle istituzioni locali, delle regioni e delle politiche europee per lo uno sviluppo territoriale integrato?<br />
&gt; Quali politiche per sviluppare maggiore interazione tra luoghi istituzionali per la cultura e luoghi “spontanei” e auto-organizzati?</p>
<p><em>* Dal 1992, Culture Action Europe (CAE) è la principale rete culturale europea. L’associazione dà attualmente voce ad oltre 80 000 organizzazioni raggruppate dai 115 membri di CAE, i quali sono attivi in tutti i settori culturali e artistici che vanno dai musei alle biblioteche pubbliche, dagli architetti alle associazioni di scrittori, dai festival ai teatri d’opera, dagli istituti di ricerca ai centri culturali, dai teatri alle associazioni di promozione sociale ed educativa, dalle orchestre e dai conservatori ai consigli della musica, dalle arti figurative alle arti visive, dalle organizzazioni che rappresentano i datori di lavoro a quelle che rappresentano i lavoratori. CAE ha lo scopo di porre la cultura al centro del dibattito pubblico e del processo decisionale dal livello locale a quello europeo. In effetti, la cultura costituisce un elemento fondamentale per lo sviluppo di società sostenibili basate sul rispetto dei diritti umani universali, per le generazioni presenti e future. Inoltre, l’associazione mira a promuovere lo sviluppo democratico dell’Unione europea, percepito come il più ambizioso tentativo di istituire<br />
una nuova forma di democrazia fondata sul rispetto dei diritti umani e sul riconoscimento dell’identità complessa dell’Europa, escludendo l’egemonia di una sola lingua, cultura o religione.</em></p>
<p>Promuovono l’incontro i soci italiani di Culture Action Europe: <strong>ARCI , ATCL Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio, Audiocoop, BJCEM -­? Biennale des Jeunes Créateurs de l&#8217;Europe et de la Mediterranée, ECCOM -­? European Centre for Cultural Organisation and Management , GAI -­? Italian young artists association, PAV snc, Perypezye Urbane, Progetto Odradek, Società Cooperativa Culture (CoopCulture)</strong> e i soci individuali Cecilia Balestra, Marina Bistolfi, Giuseppe Boccanfuso, Mary Ann De Vlieg, Fabrizio Grifasi , Riccardo Moro, Martina Santese, Maria Scalese, Gabriele Silvi,Tomaso Thellung de Courtelary.</p>
<p>Con il sostegno della Fondazione Culturale Europea:European Cultural Foundation (ECF)</p>
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