SCATTI DI MEMORIA – RWANDA 1994/2014 
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fotografie di Angelo Savarese, a cura di Marie Claire Safari / >> Onlus Umubyeyi Mwiza
organizzato da Millepiani + >> Truelens.it
4 marzo ore 18.30
Millepiani Coworking / Via Nicolo’ Odero n.13, 00154 Roma

Un’occasione privilegiata per riflettere sull’importanza di avere un lavoro.
Ricordare per non dimenticare che siamo tutti fratelli e che attraverso il lavoro cooperativo e collaborativo si possono superare anche le più grandi difficoltà. Lavorare insieme diventa un momento di condivisione per guardare avanti e raggiungere traguardi importanti per il futuro personale e della collettività.

Programma del 4 marzo ore 18.30

- Visione del video: Benvenuti nel viaggio all’interno dei Progetti di UM Onlus
- Concerto della Bafalu Band / Badarà Seck, Fatty, Luigi
- Esposizione artigianato Rwandese
- Apericena Rwandese gratuito

Introducono:
Marie Claire Safari, presidente Onlus Umubyeyi Mwiza
Francesco Alicicco, Console Onorario Rwanda
Gabriella Magnano, rappresentante Municipio VIII
Rosella Persi, pedagogista e docente Università di Urbino Carlo Bo
Angelo Savarese, fotografo
Andrea Calanca, volontario Onlus Umubyeyi Mwiza
Silvia TarsiMario Tineri, psicologo e psicoterapeuta, ‘Lutto e crescita’
Salvatore Adamo (presidente – Michele Cardellaro Direttore regionale, Associaziobne Markio Social

Sono trascorsi 22 anni, dal terribile e spaventoso oltreché tragico genocidio che ha dilaniato nel 1994 il Rwanda. Scatti di Memoria testimonia l’impegno profuso dalla Onlus Umubyeyi Mwiza e dai suoi volontari diretto e rivolto alla ricerca delle memorie di un popolo la cui dignità è stata sottratta con la forza e con la violenza. La stessa dignità che oggi la popolazione locale ha riconquistato lottando, lavorando e trovando così il coraggio di raccontare al mondo intero le ingiustizie e le violenze ingiustamente subite. Le bellissime immagini fotografiche scattate dall’artista fotografo Angelo Savarese riescono a riportare negli straordinari ritratti realizzati, la dignità, la fermezza ed il coraggio del popolo ruandese che ha avuto la capacità e la forza di saper rinascere. I primi piani delle donne e dei bambini, rivelano l’anima ferita dei sopravvissuti scavata dal dolore ma ricucita dalla speranza e dalla voglia di ritornare alla normalità.

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